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Il bosco del Montecio di Malo. Insetti saproxilici

COSA SONO I SAPROXILICI?

Sono definiti saproxilici gli organismi che sono legati alla presenza di legno morto in almeno una fase della loro vita. Alcuni si nutrono direttamente di legno morto, altri si cibano di funghi, muschi o licheni che crescono sul legno marcescente, oppure predano o parassitano altri organismi saproxilici.
Questi organismi sono in larga parte rappresentati da insetti e in particolare dal gruppo dei coleotteri.

ADATTAMENTI MORFOLOGICI

La morfologia degli insetti saproxilici varia in base al microhabitat che occupano: la forma del corpo è cilindrica nelle specie che penetrano nel legno, "forandolo" (es. coleotteri scolitidi, bostrichidi), appiattita per  le specie che vivono sotto le cortecce (es. i coleotteri pirocroidi).
Le femmine di alcune specie di imenotteri hanno lunghi ovopositori seghettati perforanti che permettono loro di introdurre le uova all’interno del legno (es. i siricidi) o nei tessuti delle larve sottostanti la corteccia (es. genere Rhyssa). Le larve di alcune specie di ditteri sirfidi, si sviluppano nell’acqua stagnante che si accumula in cavità arboree e presentano un sifone respiratorio (es. Milesia carabriformis). 

Il bosco del Montecio. Insetti salproxilici
 

CICLO BIOLOGICO – l’esempio del cervo volante

Come tutti i coleotteri, comprende diversi stadi di sviluppo, caratteristici della metamorfosi completa:
 
  1. la femmina depone delle uova nel terreno, a contatto col legno morto (es. ceppaia):

    Il bosco del Montecio. Insetti saproxilici

  2. dopo circa 14 giorni, dall’uovo nasce una piccola larva che impiega dai 3 ai 5 per raggiungere la maturità:

    Il bosco del Montecio. Insetti saproxilici
  3. la larva matura si trasforma in all’inizio dell’autunno (in un mese avviene la metamorfosi in adultopupa:

    Il bosco del Montecio. Insetti saproxilici


  4. l’adulto sverna all’interno di un bozzolo e sfarfalla alla fine della primavera: in questa fase della vita il coleottero mangia pochissimo e si dedica soprattutto alla riproduzione:

    Il bosco del Montecio. Insetti saproxilici

 

PROTEZIONE

La Direttiva Habitat (92/43/CEE) ha l'obiettivo di "salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonchè della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo degli Stati membri".
Tale Direttiva stabilisce norme per la gestione dei Siti d'Interesse Comunitario (SIC) che si trasformeranno poi in Zone Speciali di Conservazione (ZSC) per i monitoraggi delle specie e per l'elaborazione di raporti nazionali sull'attuazione delle disposizioni della Direttva.
L'insieme dei SIC (che sono le aree deputate alle conservazione degli habitat e delle specie in Direttiva Habitat) e delle Zone di Protezione Speciale (ZPS sono zonesono zone istituite dalla Direttiva Uccelli 2009/147/CE) costituisce la Rete Natura 2000.
Tra gli undici coleotteri elencati negli allegati della Direttiva Habitat, presenti in Italia, otto sono saproxilici. Alcuni di questi sono considerati specie bandiera (es. il cervo volante) o specie ombrello (es. lo scarabeo eremita).

Specie bandiera: sono specie "accattivanti" o "carismatiche" che attirano l'attenzione del pubblico e riescono a trasmettere il messaggio della conservazione e della protezione dell'ambiente.
Specie ombrello: sono specie la cui protezione garantisce la tutela di numerose altre specie. Ad esempio, la protezione dello scarabeo eremita si basa sulla conservazione delle cavità arboree e in questo modo sono tutelate anche tutte le altre specie che vivono in questo particolare habitat.


COLEOTTERI SAPROXILICI IN DIRETTIVA HABITAT PRESENTI NEL BOSCO DEL MONTECIO

LUGANUS CERVUS

Il bosco del Montecio. Insetti saproxilici                 Il bosco del Montecio. Insetti saproxilici


Distribuzione in Italia: regioni settentrionali e centrali (versante tirrenico)
Habitat: boschi “maturi” di latifoglie di pianura e collina (fino a 800 m circa); parchi urbani con presenza di legno morto
Durata della vita larvale: 3-5 anni
Habitat larvale: legno morto a terra di grandi dimensioni, vecchie ceppaie, apparati radicali di grandi alberi
Durata della vita adulta: poche settimane (da maggio ad agosto)
Lunghezza dell’adulto: maschi da 30 a 80 mm; femmine da 25 a 43 mm
Colore adulto: bruno (con variazioni sul nero e sul rossastro)
Segni particolari: maschi muniti di mandibole molto sviluppate ed evidenti (simili alle corna ramificate di un cervo); gli adulti si muovono principalmente al crepuscolo

CERAMBYX CERDO

Il bosco del Montecio. Insetti saproxilici


Distribuzione in Italia: tutto il territorio
Habitat: comune nei querceti, più raro in boschi di altre latifoglie; presente in campagna e parchi urbani su grandi querce isolate
 
Habitat larvale: grosse e vecchie querce senescenti ma ancora vitali, esposte al sole
Durata della vita adulta: poche settimane (da maggio ad agosto)
Lunghezza dell’adulto: da 24 a 60 mm
Colore adulto: nero con apice delle elitre rossastro
Segni particolari: nei maschi le antenne sono molto più lunghe del corpo mentre nelle femmine arrivano circa all’apice delle elitre; gli adulti sono prevalentemente attivi al crepuscolo e di notte. Le larve formano caratteristici fori d’uscita dai tronchi che colonizzano.
 
 


 
 
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