Istituzione culturale Villa Clementi - Turismo

TURISMO - PERCORSO TURISTICO-CULTURALE NELLA MALO DEL CINQUECENTO


VIA MUZZANA (PARTE DAL NUMERO CIVICO 1 ED ARRIVA AL NUMERO 54) CON ANNESSE LE CASE SIGNORILI TRA CUI "IL PALAZZO":

E' tra le più affascinanti vie di centri abitati rimaste intatte del Vicentino. Gli stipiti delle porte, i colori e addirittura i numeri civici sono rimasti così per anni e anni… come  è possibile vedere nella foto sottostante, che ritrae la parte più povera della via dove probabilmente alloggiavano i coloni nell’Ottocento. La tipica funzione rurale è percepibile (oltre che dall’edificio in foto) dai grandi portoni ad arco ribassato, che permettevano l’accesso ai carri agricoli, e dalle finestrelle del sottotetto, un tempo utilizzato come deposito e sovrastante il primo piano destinato alla zona notturna.

 

via Muzzana civico 26 antico 94

Abitazione Rurale. Numero civico 26 Antico (Napoleonico) numero 94 (ora 26)

 

Dando le spalle a queste strutture si vede il Palazzo Muzan-Castellani-Fancon la cui conformità attuale risale al 1862, come risulta dalla scritta apposta sotto il timpano di gusto neoclassico. Sorge sull’area dell’antica Villa dei Muzan, costruita durante la dominazione della Serenissima quando molte nobili famiglie investivano i loro danari in ville e residenze civili. 

 

via Muzzana civico 11

Villa Signorile. Numero civico 11 di via Muzzana.

Realizzato a più tempi. Facciata del 1862, opera dell'architetto Luigi Dalla Vecchia

 

Tralasciando i dettagli stilistici e la simmetria della struttura, si evidenzia come nel piano terra, rivestito di finto bugnato, si apra al centro un portone ad arco a tutto sesto dal quale si intravede una pregevole serra in ferro e vetro. 

    Di notevole importanza è il portone ligneo a larghe doghe inclinate, coronato all’altezza della corda dell’arco da due sinuose volute. Di fronte al palazzo si erge il meraviglioso cortile-recinto del maestoso giardino padronale caratterizzato da un preziosissimo cancello in ferro battuto.

 

via Muzzana cancellata Negrin

Barriera e cancellata dell'architetto Antonio Caregaro Negrin (1879-1882)

 

    Il palazzo padronale presenta al centro una struttura timpanata triangolarmente sostenuta da capitelli dove si trova lo stemma degli antichi proprietari. Ai lati della chiesetta, nei due corpi di fabbrica posti di fronte al palazzo, si trovano il giardino e l’oratorio, che presenta caratteristiche settecentesche su fondazioni cinquecentesche. Al centro di quest’ultimo si apre un portone lapideo anch’esso architravato, affiancato da due alti fori archivoltati.

Lo spazio era già stato utilizzato in epoca precedente per motivi rurali e commerciali, ma col tempo divenne prevalente il suo utilizzo religioso.

La chiesa conserva importanti testimonianze pittoriche (stemmi e quadri), alcune piccole sculture di corredo e un ciclo di stemmi nell’abside che sembra ripercorrere la storia di tutta la famiglia, dai Muzan ai Castellani.

 

DISTANZE, PARCHEGGI,PUNTI DI RISTORO...

 

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