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Luigi Meneghello ha nominato suo erede universale il fondo manoscritti di Autori Contemporanei dell’Università degli studi di Pavia stabilendo che il lascito, comprendente tutte le proprietà mobili e immobili in Italia e in Inghilterra, oltre ai suoi preziosi inediti e altri materiali del suo archivio personale e professionale, venga destinato a promuovere lo studio delle sue opere inedite, anche con l’istituzione di borse di studio. “Abbiamo accolto con rammarico la notizia del lascito testamentario all’università di Pavia, certo si tratta di una scelta fatta nell’ottica di garantire un futuro ai manoscritti e di favorire l’avvicinamento di giovani studiosi a questi materiali, ma ci stupisce che Meneghello non abbia voluto affidare le sue memorie alla città dove è nato e cresciuto e che ha ispirato il suo libro più noto e apprezzato. La nostra amministrazione continuerà l’opera di valorizzazione del grande scrittore: la giunta ha già deliberato di titolare la biblioteca di Villa Clementi a suo nome, stiamo lavorando per progettare un parco letterario in suo onore e per promuovere iniziative volte a diffondere la conoscenza della sua opera. Rimarrà però il rimpianto di non poter custodire ciò che rimane di una delle più grandi voci del novecento”.
Ufficio Stampa: Beatrice s.n.c.
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